Pagine

Visualizzazione post con etichetta Anzio-surf. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Anzio-surf. Mostra tutti i post

04/06/12

Surf in piazza ad Anzio



Sabato e domenica 2-3 giugno abbiamo inaugurato la stagione estiva con una manifestazione tutta incentrata sul surf e sugli sport acquatici che si è svolta ad Anzio: “Surfing Anzio”. Diversi surf shop della zona (Drop Zone, Hawaiian Surfing e Godzilla) e varie organizzazioni di surf locali (Green Ocean Surfing, Anzio Surf, Surfer’s Club e East-Bay) hanno partecipato all’evento per promuovere gli sport acquatici (surf, SUP, kite, windsurf) e ovviamente, la passione per il mare e il rispetto dell’ambiente.

29/10/11

Salviamo Anzio: Vincitori e Vinti


Giovedì, 27 ottobre:
GreenOceanSurfing nasce con la doppia anima surfista e ambientalista. Finora a ieri avevo sempre pensato, sbagliando, che queste 2 fossero facce della stessa medaglia. Ero convinto che fosse impossibile praticare il surf e non amare il mare; impossibile pensare che un surfista non sia il primo a rispettare l’ambiente da cui trae ispirazione costante per vivere e in cui trova la felicità.
Effettivamente vedere che spesso gli spot sono luoghi colmi di rifiuti e scorgere tra quei rifiuti carte imballaggi di paraffina o di attrezzature surfistiche, avrebbe dovuto già farmi ricredere….
Ma ieri ho scoperto sulla mia pelle, sulla pelle di mesi di lotta e di sacrifici che è vero! Nel surfista convivono 2 anime: la smania per le onde e l’amore per il mare. Ieri una di loro ha perso, una ha vinto.

“Salviamo Anzio”, non è solo uno stupido slogan, è la realtà per tanti aspetti. Uno fra questi riguarda proprio le coste. Infatti Anzio è posta sull’unico punto in cui la costa si alza oltre il livello del mare per chilometri e chilometri. Questa sua caratteristica ne denota certamente il fascino, ma allo stesso tempo la ormai urgente questione dell’erosione. Intere porzioni di falesia (pendiche ad Anzio) crollano ogni anno. Case, strade, alberi sono lì abbarbicati aspettando il salto. Certamente bisogna intervenire in qualche modo! Certamente bisogna quantomeno allontanare le persone dalle pendici delle falesie per scongiurare incidenti!

Crolli a Tor Caldara
La Regione Lazio nel 2009 vara un progetto attraverso l’ARDIS (Agenzia Regionale per la Difesa del Suolo) per la difesa della costa di Anzio. Il progetto prevede 3 lotti che completerebbero la creazione di un sistema a celle per un tratto di costa di oltre 4 chilometri, più un famigerato lotto di ripascimento. In parole povere sono previsti 15 pennelli (moli perpendicolari alla linea di costa) lunghi 100 metri raccordati in punta da una barriera interminabile di massi, in parte emergenti, in parte sotto il pelo dell’acqua di 50 centimetri!
A febbraio di quest’anno i lavori iniziano senza tanta enfasi (stranamente, essendo dei lavori così importanti e vitali). Insospettiti ci siamo subito procurati le carte del progetto e abbiamo scoperto cosa stava succedendo…. Da lì a poco si sono susseguiti mesi di manifestazioni, articoli, informazione, incontri…. Tutto questo perché nessuno era stato informato veramente della natura dei lavori; perché bisognava assolutamente che tutti venissero a conoscenza del progetto che avrebbe cambiato il volto di 4 chilometri di costa! Intervenire contro l’erosione ok, ma non al prezzo di deturpare la costa! 


Il progetto dell'ARDIS
Volevamo delle modifiche al progetto!!
Con l’intervento di Legambiente si è poi scoperto che questo progetto non aveva la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), necessaria per opere di questo genere. La Procura della Repubblica indaga. Da qui eravamo convinti che qualcosa sarebbe cambiato…. In realtà pare che quest’intervento ricada in una serie di opere ad alto carattere di emergenza che, dopo il terremoto di L’Aquila, sono in mano alla Protezione Civile e non necessitano di questo tipo di iter….
Come architetto, mi rifiuto comunque di pensare che una casa sia solo 4 mura e un tetto…. Un progetto, di qualunque tipo, prevede tanti altri fattori! Soprattutto quando investe un territorio come quello di Anzio con una storia lontana e importante…. Balneazione, turismo, ambiente, igiene, sicurezza, panoramicità, paesaggio….
Ma le chiacchiere stanno a zero! Le ruspe a mare continuano il loro lavoro e tutto poteva essere perso…  ma qualcosa si è mosso…. Saranno state le croci sulla spiaggia del nostro ultimo intervento con Legambiente; sarà stato che molti pian piano si sono resi conto dell’impatto devastante soprattutto della barriera ininterrotta; sarà stato il buon senso; sarà stato quello che volete; comunque ieri in tarda mattinata mi sono recato come portavoce di numerose associazioni (Anzio-Surf, Surfer’s Club, Anzio Riders Crew, European Lifeguard Association Anzio, Surf Rider Foundation, Surfcasting, Tennis Club Lavinio) insieme con la signora Di Renzoni, rappresentante Sib (Sindacato Italiano Balneari) di Anzio e Nettuno ed alcuni esponenti degli stabilimenti a colloquio con il Sindaco di Anzio, Luciano Bruschini.

Oggi
Salviamo il salvabile” mi ripetevo e così è stato. In un clima di cooperazione anche col tecnico dell’ARDIS al telefono posso dire che:
-         per quanto riguarda il secondo e il terzo lotto di lavori (quelli che poi interesseranno in particolare il Garda, spot di Anzio per eccellenza….) si faranno solo pennelli senza alcuna barriera trasversale. Questo, come testimoniano interventi in tante parti del mondo, è da considerare, tra i tanti, il metodo più produttivo in termini di salvaguardia delle coste (spezzando le correnti trasversali), di aumento della spiaggia (con la creazione di pocket beaches naturali), di ricambio d’acqua, di libero passaggio al mare aperto di imbarcazioni e nuotatori, di libera visuale del mare antistante e non ultima di formazione di onde surfabili.
-         Per il primo lotto, quello in fase operativa, le notizie, soprattutto per me (qui sono, o meglio, erano tutti i miei home-spot ) non sono entusiasmanti. La barriera verrà abbassata ad oltre un metro e mezzo sotto il livello del mare (invece del precedente mezzo metro) e verranno praticate delle grandi aperture al centro. Sempre meglio di una linea di massi a pelo d’acqua, ma insomma che vi devo dire…. 

Anglet (F)
 3 chilometri di costa, in qualche modo, sono stati "salvati" o quantomeno saranno ancora praticabili e fruibili come lo sono sempre stati. E poi magari un giorno scopriremo che si creeranno spot nuovi sulla barriera…. La mia speranza è che, come per gli altri due lotti si sono resi conto dell’assurdità di questa barriera, che peraltro non vuole nessuno, in fase di conclusione dei lavori anche nel primo lotto verrà definitivamente cancellata….

Come ambientalisti abbiamo perso: il giorno che faranno reef artificiali e opere veramente sostenibili è ancora lontano.

Come surfisti abbiamo vinto e forse inizieranno a fare progetti più fruibili per tutti, soprattutto per chi il mare lo vive veramente in tutte le sue forme e tutto l’anno. Forse Anzio potrebbe essere un punto da cui iniziare a ragionare con chi progetta questo tipo di opere. Troppo ottimista, eh?
Non perdiamo mai il polso della situazione! Occhi aperti e grazie per l’appoggio e il sostegno.
Il mare è nostro, non facciamocelo rubare….

Com'era il Lido delle Sirene
Venerdì, 28 ottobre:
Guardo le ruspe con sospetto. Stanno operando in modo quasi incomprensibile. Pensavo fosse per il mare grosso, ma oggi è calmo eppure continuano a lavorare sulla spiaggia ruspando sabbia. Sul pennello davanti al Tortuga hanno ammassato sassi per un’altezza di almeno 3-4 metri. La strada ora è a 3 corsie….
Cosa succederà alla nostra costa? Tremo, ma spero.
Anche se i lavori venissero fermati cosa succederebbe? Ancora meno spiaggia. Ancora più pericolo sotto le falesie. Al fermo dei lavori non si sostituirebbe la possibilità di progettare reef artificiali. Rimarrebbe il niente. Potrebbe anche rimanere questo immondo cantiere abbandonato nei secoli.
E se non si fosse arrivati a modifiche sostanziali, cosa ancor peggio sarebbe accaduto? Una barriera infinita di sassi, alghe e pozze di acqua morta e terra fangosa.
Abbiamo fatto tutto quello che potevamo” continuo a dirmi. Spero sia vero.
Ma per ora le sperate modifiche sono state concordate e un minimo di base per il futuro esiste. Da qui l’impegno deve essere quello di intervenire prima che i progetti vengano approvati. Intervenire alla fonte! I tecnici devono iniziare a progettare a 360 gradi abbracciando tutte le istanze e vagliando tutte le possibilità. Più cultura del mare e rispetto dell’ambiente. Questa deve essere la missione di tutti noi surfisti.
E mò basta chiacchiere.



Bruno Pepe 

16/06/11

Due appuntamenti di surf e divertimento con ANZIO-SURF


Anzio-Surf ha deciso di festeggiare l'inizio della stagione estiva e il proprio 5° anniversario con 2 eventi di puro surf e divertimento e noi di GreenOceanSurfing saremo più che lieti di esserci!!!!

PINK SURF (CORSI GRATUITI PER RAGAZZE)
> 26 Giugno 2011 - Oasi di Ponente (Anzio)  
 
 
Sempre più ragazze vogliono conoscere il mondo del surf e cosi anche quest'anno Anzio Surf presenta Pink Surf. Dopo il successo degli ultimi anni, il surf al femminile torna ad Anzio con i CORSI GRATUITI PER TUTTE LE RAGAZZE dai 5 ai 101 anni!

L’Associazione Anzio Surf farà divertire le molte ragazze che verranno a provare l’emozione di cavalcare un’onda. Ad accoglierle ci saranno tutti gli istruttori capitanati da Andrea Bonfili, allenatore della Nazionale Italiana di surf e che quest’anno è rientrato nella team degli istruttori di Anzio Surf. Con lui Federico Vanno, atleta di spicco del panorama surfistico italiano ed Elena Bertolini, anche lei professionista che partecipa da anni al Campionato Italiano con ottimi risultati.
Inoltre, novità per il 2011, Anzio Surf entra anche nel mondo SUP (Stand Up Paddling) assieme a Bruno Pepe, presente alla manifestazione proprio per far conoscere questo sport che sta spopolando sulle spiagge di tutto il mondo.

Nel pomeriggio saranno presenti gli staff di Hawaiian Surfing, Drop Zone e Surf House a cui potrete chiedere tutte le info su tavole, materiali, attrezzature ecc. Poi, dalle ore 16,30, si terrà la consueta gara di “paddling”, ossia una gara di remata sulla tavola e, alla prima classificata, Anzio Surf regalerà un intero corso della durata di un mese da svolgere in uno dei 4 school-spot a scelta tra: Oasi di Ponente ad Anzio, La Conchiglia e l’Atollo a Lavinio e Vittoria a Nettunio.

Ragazzi e soprattutto ragazze… siete tutti invitati a partecipare e a divertirvi con noi… gli ingredienti ci sono tutti per passare una bella giornata ricca di sole e di surf, mancate solo voi.. e allora: BUTTATATEVI CON NOI!


PROGRAMMA DEL “PINK SURF”:

- Ore 11,00 ritrovo presso lo stand ANZIO-SURF
- Ore 12,00 inizio lezioni dimostrative surf con prove in acqua (1^ parte)
- Ore 14,30 lezioni teoriche e pratiche di SURF con gli istruttori federali di Anzio Surf
  (le lezioni proseguiranno per tutto il pomeriggio)
- Ore 16,00 Gara di Paddling per tutti le partecipanti con in palio un corso della durata di un mese.


BIG PARTY (UN MARTEDI' DA LEONI)
> 28 Giugno 2011 - dalle 20 a notte fonda / Maraschino Beach (Anzio)  
 

Ebbene sì, avete letto bene: un MARTEDI’ da LEONI! Sì perché la data di martedi 28 giugno ve la dovete tenere bene a mente!!
Infatti, per festeggiare i suoi 5 anni di attività, Anzio Surf torna a organizzare un evento serale e lo fa in grande stile con una festa sulla spiaggia al MARASCHINO BEACH di Anzio, accanto al Tirrena.
Siete tutti invitati, ingresso free, dalle ore 20 fino a tarda notte… per una serata che dovrà essere indimenticabile.

Cominceremo poco prima del tramonto con l’aperitivo accompagnato dalla musica di VANESSA LAINO. Poi, con il calare della notte, arriveranno EE-SMA & FABIO SERRAO che trasformeranno la spiaggia in una discoteca a cielo aperto in un dj-set house che suoneranno back-to-back.

La serata sarà supportata dal brand Oakley che esporrà la nuova collezione sunglasses 2011 e metterà in palio 2 paia di occhiali estratti nel corso della serata.
E ancora, dimostrazioni di body-painting, info point Anzio Surf il tutto gustando una birra fresca o un fantastico cocktail di Gianluca e Leonardo di KITSCH.N (DEAP > next opening / @ Borgo Medievale) che hanno collaborato al massimo con Anzio Surf per l’organizzazione di questa festa.

A questo punto non resta che fare il conto alla rovescia e iniziare l’estate con l’evento dell’estate! Vi aspettiamo tutti … HANG FIVE!


NOI CI SAREMO E TU NON PUOI MANCARE!!!!
 www.greenoceansurfing.com

16/04/11

Salviamo Anzio - l'intesa col Sindaco!!!!

Oggi all'uscita de "il granchio", noto giornale settimanale di Anzio, a pagina 11 trovo un articolo sui lavori delle "dighe".... In settimana avevo ricevuto la telefonata della sig.ra Sailis, redattrice del granchio, che mi domandava se sapessi qualcosa delle modifiche che il sindaco aveva ottenuto dall'ARDIS. In tutta franchezza le ho risposto che questo è quello che aveva dichiarato il sindaco il giorno della famosa intervista di RAITRE. Lei mi ha chiesto in cosa consistevano le modifiche.... nell'abbassamento della barriera da 50 a 100 cm sotto il livello del mare e nell'apertura di un varco centrale di 40m per ogni barriera.
Da qui, l'articolo invece afferma che le associazioni sportive anzio-surf e greenoceansurfing hanno stipulato una solida intesa col sindaco e che noi lo abbiamo spinto ad ottenere queste modifiche....
Clicca per ingrandire....il granchio
Modifiche che ben vengano, in un quadro di totale sfacelo, ma modifiche che nulla tolgono all'assurdità di questi lavori....
L'ARDIS che dapprima qualifica questo tipo di intervento come il migliore in assoluto, poi dichiara di fare un esperimento sul primo lotto di 1,5 km di costa per vedere come si comporta, poi ancora con PROVVEDIMENTO DI SOMMA URGENZA (il Tempo 15-04-2011)  interviene a Nettuno, a pochi km, per togliere le barriere soffolte come inadeguate....
Siamo al limite dell'assurdo....
Clicca per ingrandire.... il tempo
Personalemente mi sento coinvolto, mio malgrado. ormai in questa questione e come GreenOceanSurfing non abbiamo nessuna intenzione di mollare la battaglia contro questo progetto mostruoso di imbrigliare tutta la costa italiana.... perchè è questo che stanno facendo!
Ho dovuto parlare così in prima persona, perchè purtroppo mi hanno messo in una situazione difficile e con questo articolo si scredita tutto il lavoro fatto finora.... sono costernato e dispiaciuto, ma non sono avezzo alla vita pubblica e ho lasciato dichiarazioni con l'intento sempre di far dilagare l'informazione sui problemi che ci stanno a cuore.... se ho sbagliato in qualche modo, faccio ammenda!
Ma mi raccimando la LOTTA NON SI FERMA perchè un fesso viene screditato! quello per cui lottiamo è sacrosanto e QUESTO NON PUO' ESSERE IN ALCUN MODO SMINUITO!!!!


Pubblico per vostra conoscenza la lettera di smentita mandata al granchio....


Il giorno 13 sono stato contattato telefonicamente dalla sig.ra Sailis, la quale mi ha chiesto se sapevo delle recenti dichiarazioni del sindaco Bruschini in merito a eventuali accordi da lui presi con l'ARDIS riguardo i lavori delle barriere a mare. Io ho semplicemente confermato!
Vorrei sapere da qui come è venuta fuori la nostra intesa col sindaco e la nostra soddisfazione per queste modifiche. Certo meglio con delle modifiche che senza, ma da qui a dire che noi abbiamo stipulato una solida intesa!!!!!!
Smentisco nella maniera più categorica!!!!
Noi, come associazioni e gruppi di persone amanti del mare, stiamo portando avanti una lotta difficile contro le ruspe e le roccce al mare e voi con queste dichiarazioni inesatte screditate il nostro operato. Siamo fermamente convinti dell'inefficacia delle barriere soffolte, così come dimostra il fatto che a Nettuno stanno intervenendo con urgenza per toglierle e ripristinare i pennelli.... il mare esige rispetto e ogni intervento ha delle ripercussioni che devono essere studiate approfonditamente. Qui si opera mettendo e togliendo come se niente fosse e questo è inaccettabile.
Pretendo che smentiate questa SOLIDA INTESA  e che riportiate la dialettica nella giusta prospettiva!
distinti saluti.
arch. Bruno Pepe



bruno pepe_GreenOceanSurfing

03/04/11

Pulizia della spiaggia _ Tor Caldara _ Anzio

Oggi, domenica 3 aprile, su iniziativa di Surf Rider Foundation e Anzio-Surf si è svolta la pulizia della spiaggia a nord di Tor Caldara ad Anzio. Il sole e l'allegria l'hanno fatta da padrone in una giornata all'insegna del piacere di stare insieme per uno scopo importante: pulire un pezzeto di litorale coinvolgendo quante più persone possibile. La cosa più bella è stata la presenza di bambini numerosissima che hanno preso la faccenda molto seriamente ed hanno dato un contributo notevole! Loro sono la speranza per il futuro e vedere il loro impegno è stato veramente di ispirazione....
C'eravamo pure noi di GreenOceanSurfing come reporter e manovali. Questo è un breve fotoracconto: la pulizia della spiaggia e il tempo passato insieme con la grigliata, un breve aggiornamento sulla vicenda delle barriere (Bruno_GreenOceanSurfing) e tantissima musica da KDB....




25/03/11

Salviamo Anzio: in cantiere con RAI3

Stamattina abbiamo avuto il piacere di partecipare ad una mattinata di incontro con altri cittadini di Anzio ed il Sindaco Luciano Bruschini per intervenire al servizio curato dal giornalista di Rai3 Alfredo Digiovampaolo (Buongiorno Regione) sulla questione dei lavori antierosione che ben conosciamo....

Intanto per voi una fotostoria della mattina....

Le prime riprese del cameraman di Rai3 con i primi arrivati.

Si iniziano a scambiare pareri....

18/03/11

Salviamo Anzio: carte in tavola

Martedì insieme con Anzio-surf, SurfRiderFoundationEurope, il Comitato Anzio Colonia e una rappresentante dei balneari abbiamo avuto un incontro con la Direzione Generale della Città di Anzio e un progettista di opere marittime. Dopo le dichiarazioni del sindaco (vedi post precedente….) ci aspettavamo un incontro più risolutivo ed effettivamente in un certo senso lo è stato.
La diga foranea dopo 4 giorni di mare....
Abbiamo capito molte cose finora rimaste vaghe.

  1. L’erosione anzitutto. Anno dopo anno il mare mangia parte del litorale in tutta Italia e tutti coloro che vivono il mare sanno l’importanza che la difesa delle coste riveste nel quadro di un’amministrazione efficiente, ma il problema che nasce da questo è di natura strategica. La differenza in poche parole che intercorre fra una visione specialistica ed una globale della stessa problematica. Mentre con fare ingegneristico si affronta il problema coste con la sola incognita dell’erosione; forse sarebbe il caso di intervenire invece, in un sistema tanto delicato come i litorali italiani, con un metodo che preveda l’introduzione di più variabili. Insomma, in soldoni, come si può fare opere di protezione della costa senza pensare anche a questioni quali la balneazione, la sicurezza in mare, la fruibilità, l’economia, il turismo, gli sport acquatici, il lavoro e ultimo, ma primo fra tutti, l’AMBIENTE?
  2. La teoria dei massi. SVELATO. In questa difficile lotta all’erosione vige una regola tanto semplice quanto primaria: più massi butti a mare più proteggi; meno massi metti, meno difendi. Sembrerà banale, ma pare che questa sia la regola che vige nel campo delle opere marittime, peccato che anche un bambino di 5 anni sarebbe arrivato allo stesso teorema. Noi siamo convinti che esistono vie alternative alle celle costituite di massi di montagna. Basta fare un giro in rete per rendersi conto che di possibili varianti al problema che risolvono lo stesso quesito in modi più ecologicamente ed economicamente sostenibili esistono.
  3. Le proposte alternative. Il Sindaco grazie all’intervento provvidenziale del Comitato di Anzio Colonia ha preso una importante posizione: vuole vederci chiaro e non è convinto della validità dell’opera. Questa in 3 settimane è stata la migliore notizia dall’inizio di questa vicenda, ma (ed è chiaro che c’era un ma) se l’intervento in atto è considerato tale da voler apportare modifiche, come mai che queste modifiche interesseranno solo i successivi 2 lotti dell’opera complessiva? È possibile che si decida così facilmente di lasciare alle alghe 1,5 km  di costa, abbandonando il quartiere di Cincinnato e il Lido delle Sirene ad un intervento lesivo della dignità di questo tratto che peraltro comprende la meravigliosa oasi naturale di TorCaldara? È mai possibile che non esistano varianti possibili che possano preservare l’efficacia di questo progetto e la fruibilità del mare allo stesso tempo?
  4. I soldi sono questi. Nel difficile e sperimentale campo delle opere marittime,come abbiamo detto, la regola è una: pare non ci siano alternative allo sventramento di una montagna. Se non si fanno celle, si faranno pennelli soffolti ogni 100 metri o dighe foranee o celle soffolte. Intervenire bisogna intervenire e non è importante la modalità. La Regione ha stanziato questi soldi per Anzio e questi dobbiamo prenderci senza troppe questioni. A questo punto la storia è ridotta all’osso: le opere finanziate sono queste, vi sta bene? : bene beccatevi le vaschette, salvate l’erosione e al diavolo il mare. No: bene i soldi passano ad un altro comune che fa meno problemi, il mare vi si mangerà la costa e il turismo morirà comunque. NON CI SONO ALTERNATIVE.

NON CI SONO ALTERNATIVE?!?!?!?!

GIUDICATE VOI…. e fateci sapere!

GreenOceanSurfing

09/03/11

Salviamo Anzio: aggiornamenti

In ritardo pubblichiamo quello che avevo scritto ieri e che abbiamo ragionato oggi....

Torno ora (08-03-2011 ore 22:45) dopo l’ennesima giornata passata con ragionamenti e colloqui e incontri e riunioni…. Certo, chiaro, tutto quello che conta è il risultato e il risultato è in cima a una montagna da scalare con le parole e la sopportazione e la pazienza.
Il surf ad Anzio esiste da 30 anni, un mucchio di surfisti hanno iniziato in queste acque la loro travagliata e meravigliosa vita di cacciatori meteo, surfisti giovani, vecchi, ex-surfisti o chi guarda i propri figli col sorriso sulle labbra che affrontano le loro prime onde…. Molti sono preoccupati per le sorti di questi spot, i più conosciuti come quelli deserti, forse meno belli, ma che nelle giornate giuste regalano giornate di onde memorabili in solitudine….
Ma c’è anche l’altra faccia della medaglia: il mare che erode le coste e provoca danni e seri problemi anche alla sicurezza, pensiamo alla morte delle ragazze lo scorso anno a Ponza, e alle persone che comunque vivono di mare, al di là delle polemiche, come i balneari. Chi conosce questa costa sa che bisogna comunque intervenire per difenderla, prima che venga giù la via Ardeatina, o ancora peggio, in testa a qualcuno….
Come intervenire? La risposta più ovvia è quella di intervenire con sistemi che si basano su studi ampiamente documentati che portano benefici su più fronti. Esistono tecniche  per cui si possono ottenere sabbia, ripascimento naturale, onde, incremento della flora e fauna, e non ultima sicurezza. Esistono tecniche che prevedono sistemi mobili, sistemi rimovibili, plasmabili a seconda dei risultati ottenuti nel tempo. Esistono possibilità per incrementare il turismo, lo sport e la fruizione del mare per tutti.
Invece NO. A domande specifiche si risponde con risposte specifiche, univoche: erosione uguale barriera. Balneazione, sicurezza, fruizione, eco-sostenibilità, turismo sono variabili nemmeno lontanamente prese in considerazione.
Il progetto in corso d’opera come abbiamo detto più volte prevede la realizzazione dei primi 5 pennelli e dei primi 1500 m di barriera soffolta (diverranno 4km circa con i prossimi 2 appalti). Dopo 2 settimane di incontri, assessore al turismo, ufficio del demanio, direttore generale, comandante della capitaneria di porto quello che è chiaro è che niente è chiaro.


Abbiamo sollevato diversi tipi di problemi:
-         Il fattore sicurezza: una barriere sommersa di 50cm per una estensione di 10m non sarà oltrepassabile a nuoto, come con nessun tipo di mezzo, né tanto meno pattini di salvataggio o motovedetta della guardia costiera. Creerà inoltre forti correnti e mulinelli essendo un fondo sconnesso.
-         Il fattore balneazione: i pennelli costituiranno porzioni di litorale delimitato ogni 200m da pennelli emergenti 1m sui lati lunghi 100m; sul lato mare i 200m saranno in parte  chiusi dalla famosa barriera soffolta, in parte dalle testate dei pennelli. Se pur la linea di costa dovesse, come da loro assicurato, avanzare almeno di 50m ci si troverà con una situazione per cui le persone cercheranno di fare il bagno oltre la barriera (all’interno di questa molto probabilmente l’acqua sarà troppo bassa e troppo calda), una barriera da oltrepassare per 10m…. sconnessa e sommersa per soli 50cm: troppo bassa per nuotare, impossibile da valicare a piedi.
-         Il fattore ambiente: se, come presumibile, questo intervento dovesse rivelarsi insufficiente (come già successo per tutti quelli del suo genere) si continuerà a buttare massi su massi andando a peggiorare la situazione ecologica.
-         Il fattore igiene e salute pubblica: in alcuni punti del litorale (uno è proprio adiacente il primo pennello realizzato) esistono delle condizioni per cui le acque grigie (ma vi assicuro che sono più nere che bianche) sfociano a mare, o meglio sulla spiaggia. In una situazione come quella che si prospetta (le famose celle), cosa accadrà all’acqua sporca intrappolata nella cella? Soprattutto alle prime piogge di fine estate, quando ancora le temperature sono alte, si avranno veri e propri allevamenti di batteri! Anche al Comune non sanno se esiste nel progetto esecutivo una soluzione a questo problema.
-         Il fattore sport: tutte le attività sportive legate al mare (surf, windsurf, kite, sup, vela, surfcasting….) saranno spazzate via da 4 km di costa per ovvi motivi. E chi avrà l’ardore di affrontare la barriera e gli scogli dovrà vedersela con i divieti che verranno imposti dell’autorità marittima e con l’assoluta insicurezza della situazione.
-         Il fattore sociale: molti ragazzi con la pratica di sport acquatici si allontanano dalla classica vita del muretto, le corse con i motorini e la noia di una piccola città.
-         Il fattore turistico-finanziario: nel momento in cui questa operazione dovesse fallire saranno mandati in fumo 4 km di possibilità turistiche ricettive. Stabilimenti balneari, proprietari di case, agenzie immobiliari, locali pubblici…. Quando le persone inizieranno a non frequentare più la costa cosa accadrà alla città di Anzio? Anche i costruttori che continuano a cementare ogni angolo della città, a chi venderanno le loro case?
-         Il fattore coste limitrofe: esiste uno studio che garantisca che una volta cambiato per sempre il regime delle correnti non si eroderà il litorale di Lavinio? Cosa accadrà al vicino futuro e tanto vituperato porto di Anzio? 

I quesiti sono tanti e li abbiamo posti al Comune per far capire che la Regione interviene sulla pelle dei cittadini e che l’amministrazione deve essere dalla nostra parte! Noi chiediamo una difesa della costa che non vada a ledere i diritti dei cittadini di una città di mare. I mezzi ci sono basta volerli adoperare. Noi vogliamo chiarezza. E forse è quello che stiamo ottenendo.
Il tarlo del dubbio finalmente pare insinuato nelle certezze dei nostri amministratori. Forse anche loro, che certamente hanno a cuore la nostra città, iniziano a porsi delle domande che evidentemente prima non si ponevano.
Quando andiamo negli uffici ci chiamano “i surfisti”. Saremo pure “surfisti”, ma non solo. Siamo supportati da associazioni del territorio e da professionisti che ci coadiuvano dal punto di vista tecnico. Noi siamo anche coloro che SENZA POSSIBILITA’ DI REPLICA vivono il mare 365 giorni l’anno a 360°, conosciamo la nostra costa e la vita del nostro amato mare e, forse, alcuni amministratori iniziano a capire che siamo una risorsa, non una spina nel fianco. Salvando la costa con interventi mirati possiamo far bene ad un’intera città, non solo alla nostra categoria minoritaria.
Per martedì prossimo abbiamo un appuntamento con i dirigenti del Comune e con chi potrà effettivamente spiegarci il progetto e le sue visioni del futuro rispetto a questo, il tecnico che ha redatto il progetto originario.
Continuiamo a informare quante più persone possibile e a firmare la petizione per far vedere che non siamo in pochi a non essere convinti della validità delle opere in corso. Dobbiamo ottenere chiarimenti e un’eventuale modifica; forse con il logorio delle nostre continue pressioni ci stiamo arrivando. FIRMATE E INFORMATE.

Primo spot a morire: Scoglio dell'Orso.
Sì agli interventi a difesa della costa, NO all’appiattimento della costa!!!!


Anzio-Surf
Surf Rider Foundation Italia 
Anzio Riders Crew
Surfcasting
Tennis Club Lavinio
European Lifeguard Association Anzio
Surf Culture
SurfCorner

Greenoceansurfing_bruno

03/03/11

Salviamo Anzio: una prima valutazione di cuore e di testa.

 
Greenoceansurfing nasce dall’amore di 3 amici per un litorale e dal desiderio comune di affrontare la questione dell’educazione ambientale partendo dalla passione e dalla pratica di uno sport.
Anzio, Lido delle Sirene, spiaggia pubblica dello scoglio dell’Orso. Qui durante un giorno d’estate abbiamo deciso di iniziare il nostro percorso come GOS.
Purtroppo proprio in questi giorni il lido delle Sirene è oggetto dei lavori del primo stralcio di opere da realizzare per la “difesa” e “ricostruzione dell’arenile, opere che ad una valutazione d’istinto (ma presto arriveranno anche quei tipi di valutazione da persone esperte nel campo di opere marittime) sembra una follia. 

La costa di Anzio a ponente ha certamente bisogno di protezione. È una costa a tratti bellissima e a tratti bruttissima, naturale e antropizzata all’eccesso con costruzioni sull’arenile. Una costa che chiede a gran voce di essere valorizzata e difesa con amore e buon senso. Una costa che, se aiutata, potrebbe riportare Anzio agli antichi fasti di perla del Tirreno.
Come spesso accade in questo nostro martoriato Paese l’immobilismo regna sovrano fra burocrazia e interessi, ma purtroppo, quando poi le cose si muovono, fanno rimpiangere sempre il passato. Bisognava intervenire certamente, ma può essere questo il modo!? Distruggendo la costa di ogni sua caratteristica, appiattendola dietro una linea geometrica priva di qualsivoglia valore estetico-formale? 


L'evidente necessità di un intervento
Ma andiamo per gradi, cercando per quanto ci è possibile di spiegare e valutare il progetto in questione.

Dalla relazione del progetto esecutivo del 1° stralcio e dai grafici del progetto, apprendiamo quanto segue.
La ARDIS (Agenzia Regionale per la Difesa del Suolo) ha redatto, nel marzo 2009, il progetto esecutivo per i lavori di difesa e ricostruzione  della spiaggia Tor Caldara e Capo D’Anzio, circa 4 km di litorale suddividendo i lavori in più stralci per tempi e appalti.
I lavori appena cominciati per il primo stralcio prevedono la realizzazione dei primi 5 di 15 pennelli (moli perpendicolari alla costa) emergenti di 1 metro dal livello del mare e a forma di T per una larghezza di 5 metri. Tali pennelli saranno posti ad una distanza di circa 200 m uno dall’altro ed estesi nel mare per una lunghezza variabile di circa 100m.
Le testate di questi pennelli saranno collegate tutte da una barriera posta a mezzo metro sotto il livello del mare e larga 10 metri. Ovviamente ne consegue che questa barriera parallela alla costa, a opera compiuta, avrà una lunghezza senza soluzione di continuità di circa 4km

4km di costa imbavagliati
Pennelli e barriera concorrono alla “ formazione di “celle” aventi dimensioni circa pari a 100x200 m al fine di garantire l’arresto dei fenomeni erosivi in atto nelle aree oggetto del presente intervento e il naturale rinascimento del litorale”. Come si legge nella relazione

Come già specificato questo primo stralcio prevede la realizzazione dei primi 5 pennelli e del primo tratto di 1500 m di barriera, quelli che vanno dall’oasi del WWF di Tor Caldara fino allo scoglio dell’Orso del Lido delle sirene. Per questa prima trance sono previsti 220 giorni di lavoro, con una interruzione da Aprile a Ottobre per il periodo balneare.
Verrà dapprima realizzata una “strada” a 100m circa dalla riva per un’altezza di 1 m sopra il livello del mare ed una larghezza di 10m, lungo tutti i 1500m di costa da “difendere”. Da lì camion e ruspe lavoreranno realizzando i pennelli da mare verso terra, e in un terzo momento verrà poi tolto il materiale in eccesso creando la barriera parallela alla costa ad appena 50cm sotto il livello del mare.

Il primo stralcio delle opere
Facciamo qualche valutazione.
Iniziamo col dire che in questa relazione non si è mai parlato di batimetria (studio delle linee di livello sottomarine), di parametro base (altezza significativa dell’onda e provenienza), non si è mai parlato di impatto ambientale, né tanto meno di conformazione della costa.
Da quello che si può evincere dai grafici è stato considerato che il fondale vada abbassandosi uniformemente e gradatamente, ma basta un minimo di conoscenza reale di queste acque per sapere che ad ogni direzione di vento e mare corrisponde un diverso tipo di fondale. Basta aver passato un po’ di tempo su questa costa per sapere che ci sono 3 diverse secche e altrettante diverse buche a seconda delle mareggiate e che il fondale è tutt’altro che costante e uniforme!
Sarebbe bastato un minimo di discernimento per conoscere le varie secche, gli andamenti della costa, i capicorrente e gli scogli sommersi.
Perché i pennelli sono stati posizionati tutti perpendicolari alla costa ad una distanza costante di appena 200m uno dall’altro e per una lunghezza costante di 100m? come è mai possibile che una maglia 100x200 metri possa andare bene per tutti i 4000m di costa? Il mare è vivo e bisogna con sapienza e studi assecondare e accompagnare il suo respiro per poter dialogare e ottenere dei risultati reali.
Posizionare i pennelli alla stessa distanza su una costa che conosciamo a fondo è il segno che questo progetto “fa acqua”. Non un’indicazione sulle mareggiate prevalenti, i venti, le correnti. Tutti sanno che qui lo scirocco prende sabbia e il maestrale la porta! Bisognava prevedere qualcosa che usasse a nostro vantaggio questa semplice (almeno per noi) legge naturale.
I lavori vanno veloci, dobbiamo esserlo anche noi....

Vogliamo poi parlare di una barriera di 4 km che per 10m non lasci che 50cm di acqua? E non bisogna pensare ad un fondale piatto, ma rocce con alghe e ricci. Impossibili da oltrepassare a nuoto, a piedi, con un qualsiasi mezzo! Niente di più pericoloso!!!!
Vogliamo il porto turistico ad Anzio? Bene! Ma allora chi si compra il posto barca qui non potrà mai per tutta la lunghezza della costa attraccare nemmeno con un gommoncino! Mezzo metro sotto l’acqua per 10 metri di larghezza è un qualcosa di incomprensibile. Qualunque possibilità di praticare uno sport nautico (surf, windsurf, nuoto, vela) o qualunque altra attività nautica sarà impossibile lungo tutto il tratto di costa!!!!
Siamo sicuri che quello che vogliono i turisti sia questo? Se vogliono andare in vacanza al lago vanno al lago, non al mare! Siamo sicuri che quello che serve alla città per incrementare il turismo sia questo? Siamo sicuri che 15 pennelli lunghi 100 ad una distanza sempre uguale sia l’immagine che si vuol dare di questa meravigliosa e tormentata costa?
Quello che sembra è che non sia chiaro veramente a nessuno, né tantomeno all’Amministrazione del Comune di Anzio, quello che sta accadendo. La Regione Lazio prevede questo progetto e queste opere per Anzio e Anzio le deve accettare così in silenzio…. Le stesse opere progettate per Focene o Fregene. Tutte uguali perché il progetto è sempre lo stesso:
il mare mangia la sabbia, bene basta fare una barriera e il gioco è fatto.
Come dire:
-          Mi aiuti, dottore, ho un’unghia incarnita!
-          Amputiamo dal ginocchio così non avrà più questo tipo di problema!!!!

Ma l’assurdità di tutto questo è anche legata al fatto che se io dovessi fare un progetto qualsiasi, darei  comunque sempre delle previsioni…. Cioè cosa accadrà dopo il mio progetto, o almeno cosa spero che accadrà?…. In nessun punto della relazione è specificato quanti metri cubi di sabbia saranno recuperati, in quanto tempo, in quale modo.
Dalle conclusioni della relazione leggiamo: “risulterà altresì necessario, successivamente alla realizzazione delle opere di che trattasi, monitorare costantemente l’efficienza protettiva delle scogliere realizzate e prevedere, nel lungo periodo, interventi di manutenzione, onde evitare che situazioni lasciate per troppo tempo non controllate possano poi divenire difficilmente recuperabili.”
La sensazione è che questo sia uno scellerato esperimento. Nessuno ha previsto quello che succederà effettivamente, sulle basi di che cosa. Hanno appaltato questo primo stralcio, compiranno le opere e vedranno quello che porterà. Alla peggio i soldi hanno girato, qualcuno ha riso, qualcun altro ha pianto, chi ci perde è sempre e comunque Madre Natura.

Lo scoglio dell'Orso ferito, ma fiero
Ad oggi siamo convinti che col dialogo e il confronto dialettico fra Cittadini, Amministrazione, Associazioni e Regione si arriverà ad un risultato positivo per tutte le parti in causa. Per il bene di Anzio sicuramente chi può fare qualcosa la farà....

Vi terremo informati su tutti gli sviluppi....

Salviamo Anzio


Proprio in questo periodo in cui fervono i preparativi per il lancio estivo di GOS, è accaduto un qualcosa che non poteva lasciarci inerti…. Dopo anni di chiacchiere finalmente iniziano i lavori per la salvaguardia della costa di Anzio a Ponente. Se ne parlava da tempo e fra i timori e le speranze, quello che ci si aspettava era la realizzazione di 5 o 6 pennelli perpendicolari alla linea di costa che, come in tutto il mondo accade, avrebbero portato sabbia e mantenuto inalterato (per quanto possibile) l’andamento naturale della vita del mare…. Per i surfisti una manna: la regolarizzazione delle onde e la attenuazione delle correnti longitudinali, che per chiunque abbia frequentato la zona sono notoriamente impegnative.
Purtroppo le cose non stanno così! 
Il progetto in atto lascerà la costa sconvolta e il mare privato della propria caratteristica vitale. La fine di ogni tipo di attività che non sia rimanere sdraiati sul lettino o nuotare in piscine salmastre. Surf, windsurf, vela, sup, nuoto, surf-casting o anche il semplice passeggiare col pattino saranno attività morte e sepolte per 4 km di litorale!!!!
Dall’inizio dei lavori ad oggi siamo in prima linea per informare le associazioni locali e i cittadini di quello che sta accadendo insieme con gli amici di ANZIO-SURF
Ma ora è arrivato il momento di spingere sull’acceleratore anche nel web. Con Surfculture inizieremo da domani un martellamento totale su questa vicenda, perché non si possa dire dopo “io non lo sapevo” o “nessuno ha fatto niente”!!!!
Rimanete in contatto…. A prestissimo!

Riproponiamo un video dei laovri di ripascimento fatti nell'aprile 2003 sullo stesso litorale. Se allora fossero stati fatti dei semplici pennelli per bloccare l'erosione trasversale il problema sarebbe stato già risolto con meno spese e disagi per gli utenti del mare e l'AMBIENTE. Nell'ottobre dello stesso anno lo spiaggione era riscomparso....
Qualcosa bisogna fare, ma sempre e solo nel rispetto di MadreNatura!!!!