Domenica, 27 maggio, GreenOceanSurfing ha partecipato a un’altra pulizia della spiaggia ad Anzio, questa volta organizzata da Legambiente. Infatti in occasione di Spiagge e Fondali Puliti - Clean Up the med 2012, la tradizionale campagna dell’associazione ambientalista dedicata alla pulizia e alla difesa della spiaggia che si svolgerà in contemporanea in 22 paesi che si affacciano sul Mediterraneo, sono state organizzate oltre 300 iniziative in tutta Italia dal 25 al 27 maggio. Ci siamo ritrovati alle 10 di mattina alla spiaggia libera accanto allo stabilimento Rivazzurra, nella splendida cornice di Capo d’Anzio, e muniti di sacchi, guanti e tanta buona volontà abbiamo cercato di bonificare l’area dai tanti rifiuti di ogni genere (dai cotton fioc alle bottiglie ai pneumatici e simili) che si trovano sulle spiagge nostrane ma anche in quelle di tutto il mondo. Infatti eventi simili vengono organizzati un po’ ovunque per cercare di sensibilizzare le persone sulla questione ambientale (anche quelle che si trovano in spiaggia in quel momento con volantini e materiali informativi). Infatti qualcuno dei presenti in spiaggia si è attivato, prendendo guanti e ramazza e unendosi alla pulizia.
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28/05/12
Spiagge e Fondali Puliti
Domenica, 27 maggio, GreenOceanSurfing ha partecipato a un’altra pulizia della spiaggia ad Anzio, questa volta organizzata da Legambiente. Infatti in occasione di Spiagge e Fondali Puliti - Clean Up the med 2012, la tradizionale campagna dell’associazione ambientalista dedicata alla pulizia e alla difesa della spiaggia che si svolgerà in contemporanea in 22 paesi che si affacciano sul Mediterraneo, sono state organizzate oltre 300 iniziative in tutta Italia dal 25 al 27 maggio. Ci siamo ritrovati alle 10 di mattina alla spiaggia libera accanto allo stabilimento Rivazzurra, nella splendida cornice di Capo d’Anzio, e muniti di sacchi, guanti e tanta buona volontà abbiamo cercato di bonificare l’area dai tanti rifiuti di ogni genere (dai cotton fioc alle bottiglie ai pneumatici e simili) che si trovano sulle spiagge nostrane ma anche in quelle di tutto il mondo. Infatti eventi simili vengono organizzati un po’ ovunque per cercare di sensibilizzare le persone sulla questione ambientale (anche quelle che si trovano in spiaggia in quel momento con volantini e materiali informativi). Infatti qualcuno dei presenti in spiaggia si è attivato, prendendo guanti e ramazza e unendosi alla pulizia.
29/10/11
Salviamo Anzio: Vincitori e Vinti
Giovedì, 27 ottobre:
GreenOceanSurfing nasce con la doppia anima surfista e ambientalista. Finora a ieri avevo sempre pensato, sbagliando, che queste 2 fossero facce della stessa medaglia. Ero convinto che fosse impossibile praticare il surf e non amare il mare; impossibile pensare che un surfista non sia il primo a rispettare l’ambiente da cui trae ispirazione costante per vivere e in cui trova la felicità.
Effettivamente vedere che spesso gli spot sono luoghi colmi di rifiuti e scorgere tra quei rifiuti carte imballaggi di paraffina o di attrezzature surfistiche, avrebbe dovuto già farmi ricredere….
Ma ieri ho scoperto sulla mia pelle, sulla pelle di mesi di lotta e di sacrifici che è vero! Nel surfista convivono 2 anime: la smania per le onde e l’amore per il mare. Ieri una di loro ha perso, una ha vinto.
“Salviamo Anzio”, non è solo uno stupido slogan, è la realtà per tanti aspetti. Uno fra questi riguarda proprio le coste. Infatti Anzio è posta sull’unico punto in cui la costa si alza oltre il livello del mare per chilometri e chilometri. Questa sua caratteristica ne denota certamente il fascino, ma allo stesso tempo la ormai urgente questione dell’erosione. Intere porzioni di falesia (pendiche ad Anzio) crollano ogni anno. Case, strade, alberi sono lì abbarbicati aspettando il salto. Certamente bisogna intervenire in qualche modo! Certamente bisogna quantomeno allontanare le persone dalle pendici delle falesie per scongiurare incidenti!
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| Crolli a Tor Caldara |
A febbraio di quest’anno i lavori iniziano senza tanta enfasi (stranamente, essendo dei lavori così importanti e vitali). Insospettiti ci siamo subito procurati le carte del progetto e abbiamo scoperto cosa stava succedendo…. Da lì a poco si sono susseguiti mesi di manifestazioni, articoli, informazione, incontri…. Tutto questo perché nessuno era stato informato veramente della natura dei lavori; perché bisognava assolutamente che tutti venissero a conoscenza del progetto che avrebbe cambiato il volto di 4 chilometri di costa! Intervenire contro l’erosione ok, ma non al prezzo di deturpare la costa!
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| Il progetto dell'ARDIS |
Con l’intervento di Legambiente si è poi scoperto che questo progetto non aveva la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), necessaria per opere di questo genere. La Procura della Repubblica indaga. Da qui eravamo convinti che qualcosa sarebbe cambiato…. In realtà pare che quest’intervento ricada in una serie di opere ad alto carattere di emergenza che, dopo il terremoto di L’Aquila, sono in mano alla Protezione Civile e non necessitano di questo tipo di iter….
Come architetto, mi rifiuto comunque di pensare che una casa sia solo 4 mura e un tetto…. Un progetto, di qualunque tipo, prevede tanti altri fattori! Soprattutto quando investe un territorio come quello di Anzio con una storia lontana e importante…. Balneazione, turismo, ambiente, igiene, sicurezza, panoramicità, paesaggio….
Ma le chiacchiere stanno a zero! Le ruspe a mare continuano il loro lavoro e tutto poteva essere perso… ma qualcosa si è mosso…. Saranno state le croci sulla spiaggia del nostro ultimo intervento con Legambiente; sarà stato che molti pian piano si sono resi conto dell’impatto devastante soprattutto della barriera ininterrotta; sarà stato il buon senso; sarà stato quello che volete; comunque ieri in tarda mattinata mi sono recato come portavoce di numerose associazioni (Anzio-Surf, Surfer’s Club, Anzio Riders Crew, European Lifeguard Association Anzio, Surf Rider Foundation, Surfcasting, Tennis Club Lavinio) insieme con la signora Di Renzoni, rappresentante Sib (Sindacato Italiano Balneari) di Anzio e Nettuno ed alcuni esponenti degli stabilimenti a colloquio con il Sindaco di Anzio, Luciano Bruschini.
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| Oggi |
- per quanto riguarda il secondo e il terzo lotto di lavori (quelli che poi interesseranno in particolare il Garda, spot di Anzio per eccellenza….) si faranno solo pennelli senza alcuna barriera trasversale. Questo, come testimoniano interventi in tante parti del mondo, è da considerare, tra i tanti, il metodo più produttivo in termini di salvaguardia delle coste (spezzando le correnti trasversali), di aumento della spiaggia (con la creazione di pocket beaches naturali), di ricambio d’acqua, di libero passaggio al mare aperto di imbarcazioni e nuotatori, di libera visuale del mare antistante e non ultima di formazione di onde surfabili.
- Per il primo lotto, quello in fase operativa, le notizie, soprattutto per me (qui sono, o meglio, erano tutti i miei home-spot ) non sono entusiasmanti. La barriera verrà abbassata ad oltre un metro e mezzo sotto il livello del mare (invece del precedente mezzo metro) e verranno praticate delle grandi aperture al centro. Sempre meglio di una linea di massi a pelo d’acqua, ma insomma che vi devo dire….
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| Anglet (F) |
3 chilometri di costa, in qualche modo, sono stati "salvati" o quantomeno saranno ancora praticabili e fruibili come lo sono sempre stati. E poi magari un giorno scopriremo che si creeranno spot nuovi sulla barriera…. La mia speranza è che, come per gli altri due lotti si sono resi conto dell’assurdità di questa barriera, che peraltro non vuole nessuno, in fase di conclusione dei lavori anche nel primo lotto verrà definitivamente cancellata….
Come ambientalisti abbiamo perso: il giorno che faranno reef artificiali e opere veramente sostenibili è ancora lontano.
Come surfisti abbiamo vinto e forse inizieranno a fare progetti più fruibili per tutti, soprattutto per chi il mare lo vive veramente in tutte le sue forme e tutto l’anno. Forse Anzio potrebbe essere un punto da cui iniziare a ragionare con chi progetta questo tipo di opere. Troppo ottimista, eh?
Non perdiamo mai il polso della situazione! Occhi aperti e grazie per l’appoggio e il sostegno.
Il mare è nostro, non facciamocelo rubare….
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| Com'era il Lido delle Sirene |
Guardo le ruspe con sospetto. Stanno operando in modo quasi incomprensibile. Pensavo fosse per il mare grosso, ma oggi è calmo eppure continuano a lavorare sulla spiaggia ruspando sabbia. Sul pennello davanti al Tortuga hanno ammassato sassi per un’altezza di almeno 3-4 metri. La strada ora è a 3 corsie….
Cosa succederà alla nostra costa? Tremo, ma spero.
Anche se i lavori venissero fermati cosa succederebbe? Ancora meno spiaggia. Ancora più pericolo sotto le falesie. Al fermo dei lavori non si sostituirebbe la possibilità di progettare reef artificiali. Rimarrebbe il niente. Potrebbe anche rimanere questo immondo cantiere abbandonato nei secoli.
E se non si fosse arrivati a modifiche sostanziali, cosa ancor peggio sarebbe accaduto? Una barriera infinita di sassi, alghe e pozze di acqua morta e terra fangosa.
“Abbiamo fatto tutto quello che potevamo” continuo a dirmi. Spero sia vero.
Ma per ora le sperate modifiche sono state concordate e un minimo di base per il futuro esiste. Da qui l’impegno deve essere quello di intervenire prima che i progetti vengano approvati. Intervenire alla fonte! I tecnici devono iniziare a progettare a 360 gradi abbracciando tutte le istanze e vagliando tutte le possibilità. Più cultura del mare e rispetto dell’ambiente. Questa deve essere la missione di tutti noi surfisti.
E mò basta chiacchiere.
Bruno Pepe
09/07/11
Salviamo Anzio: Bandiera Blu, Nera…. Verde!
Per un po’ avevamo quasi dimenticato una presenza ingombrante…. Quei massi ammucchiati quasi caoticamente lungo un bel tratto di costa (500m)…. Quelle dighe che per questi primi mesi dell’anno hanno accompagnato gran parte delle nostre attività, che ci hanno spinto a diventare un’associazione per avere più forza come presenza e come voce; le stesse “dighe” che ci hanno portato in prima fila in una vicenda che in tutta franchezza avremmo preferito non dover affrontare….
Ma tant’è! La vita ti riserva sempre delle sorprese….
Molti si avvicinano al mare per avere un orizzonte pulito, per sentirsi liberi…. Alcuni guardano al mare come ultima frontiera per fuggire la cementificazione eppure anche nell’acqua un giorno possono arrivare le ruspe e i camion e i clacson…. Sembra incredibile!
L’erosione delle coste è un problema serio e come tale va affrontato.
Ad Anzio (Bandiera Blu 2011) non sembra che ciò sia avvenuto. Iniziamo a dire che una costa con falesie argillose produce poca rena; che mai nella storia si sono viste spiagge molto profonde in questo tratto di costa e soprattutto che la sabbia finora portata era quella del Tevere e che la cementificazione del fiume e la sua chiusura a monte provocano la carenza di sabbia….
Ma vogliamo dare la colpa al mare? Bene!
Allora studiamo le maree e i venti prevalenti e le correnti e i regimi invernali e estivi…. Poi andiamo a fare un progetto specifico per quella costa e le sue caratteristiche. Lo proviamo in vasca. Lo sottoponiamo a studi di impatto ambientale e solo allora lo mettiamo in opera!
Qui si prende un progetto standardizzato alla “teoria dei massi” (più pietre metto più proteggo) e lo applico indistintamente a chilometri e chilometri di costa. Mi accorgo che non funziona (vedi Nettuno e il provvedimento di somma urgenza per eliminare le barriere), eppure continuo indistintamente a promuoverlo come innovativo metodo per risolvere l’erosione….
E questo è successo ad Anzio!
Progettisti regionali che intervengono sulle coste con progetti che si commentano da soli: vasche di acqua di 200 metri per 100 con pennelli a T collegati da una barriera che corre senza soluzione di continuità per chilometri….
Persino il Sindaco più volte ha espresso il suo sconcerto e Lui, come tutta l’amministrazione, sembra preda di tecnici che portano avanti questo tipo di intervento! Reef artificiali, metodi BMS, o anche più semplicemente i pennelli perpendicolari alla costa che proteggono dalle correnti trasversali (metodo usato in tutto il mondo) sono per questi progettisti metodi superati dal dirompente muraglione!
E allora tutti coloro che amano il mare, l’ambiente e la propria città cercano di opporsi fino a che una Goletta appare all’orizzonte e porta un po’ di speranza….
Mercoledì 6 luglio, i volontari di Legambiente con noi di GreenOceanSurfing ci siamo incontrati sulle spiagge di Marechiaro (Anzio) per accogliere Goletta Verde che con la sua presenza ha riportato l’attenzione su questi massi che stanno deturpando il nostro territorio. Per l’occasione c’erano tutti: Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio, Giorgio Zampetti, portavoce di Goletta Verde, Anna Tomassetti, presidente del circolo Le Rondini di Anzio e Nettuno, Giorgio Giolini del Comitato Anzio-Colonia e con loro giornalisti e tanti avventori….
Dopo mesi di attesa, la Goletta ci ha portato la notizia che la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), necessaria per opere di questo genere, non esiste e che Guardia di Finanza e Procura stanno indagando in tal senso. Staremo a vedere che succederà con la speranza che, salvando Anzio e arrivando a una soluzione efficace e con basso impatto ambientale, si potranno salvare tante altre località che attendono la stessa sorte.
Ancora una volta, la mattinata del 6 è stata un’occasione per parlare con le persone di questi lavori e scoprire ancora di più quanto l’informazione sia l’unica carta vincente. Molti non conoscono il progetto; molti ignorano quale sia il futuro della costa; molti altri sono convinti di sapere, ma non comprendono che l’unica cosa che conta in situazioni del genere sono il progetto e il capitolato d’appalto…. Tutto il resto sono parole al vento!
È stata una mattinata di festa con la pulizia della spiaggia e tante bandiere colorate, ma è stata una giornata difficile per chi ama questa città e il suo mare nel vedere assegnata la Bandiera Nera dalla Goletta Verde….
La Regione ci ha dato il fardello di 4 chilometri di costa mortificati, ma noi che amiamo il nostro territorio dobbiamo opporci e pretendere soluzioni alternative che rispettino l’ambiente e i suoi cittadini!
Qui il comunicato stampa di Goletta Verde:
Qui il report di Paese Sera a cura di Roberto D’Amico:
Inoltre per chi fosse interessato c’è sul mensile del Paese Sera di questo mese un articolo che riguardo proprio questo argomento.
Questo un videoreport della mattinata....
21/06/11
Salviamo Anzio: servizio su RomaUno TV
Qualche giorno fa, a sorpresa, siamo stati contattati da Legambiente Lazio per un'intervista telefonica da tenere durante il programma televisivo "Roma Città Aperta" condotto dalla giornalista Francesca Della Giovampaola. Dal Lunedi al Giovedi il programma si occupa dei problemi di Roma e Provincia e ospita tutti i giovedì Legambiente.
In questa puntata si sono occupati proprio della questione che tanto ci sta a cuore, le famigerate "dighe" di Anzio, e ci hanno invitato a partecipare insieme con Bruno, che da febbraio ormai segue la vicenda assiduamente. In studio anche la direttrice di Legambiente Lazio, Cristiana Avenali.
Questo è il servizio....
Sempre con Legambiente Lazio ed in particolare con il circolo "Le Rondini" di Anzio e Nettuno stiamo preparando altre iniziative per non far cadere l'attenzione....
Per quanto impossibile.... viste le centinaia di persone che ormai, scendendo in spiaggia, si fanno domande, osservano e prendono atto della realtà disarmante dei fatti....
Prima di salutarvi, vi lasciamo un promemoria sullo stato attuale!
Sì, è vero, non è completato, è provvisorio, è un cantiere, non sarà mai così.... ma intanto.... questi sono i risultati....
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| Da lontano.... |
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| Da vicino.... |
05/06/11
Pulizia della spiaggia con Legambiente
Iniziamo questo post con lo scusarci per i ritardi e le assenze di cui ci siamo forse resi colpevoli.... E' un periodo turbolento e stiamo cercando di organizzare più cose per crescere come gruppo....
Questo è un classico post fotografico per ringraziare tutti coloro che sono intervenuti alla pulizia della spiaggia tenutasi fra lo stabilimento "Blue Bay" e il "Sole e Luna" in Anzio. Un'evento legato ad una serie di iniziative a livello nazionale di LEGAMBIENTE che prende il nome di "SPIAGGE E FONDALI PULITI" a cui abbiamo partecipato con gioia dando il nostro contributo di "manovalanza" e accompagnando i volontari ad una "gita guidata" al cantiere delle "dighe" in costruzione. Abbiamo potuto illustrare lo stato dei lavori (ora in pausa estiva) e scambiarci opinioni su opere di questo genere. Ancora una volta, anche parlando con gli avventori della spiaggia, ci siamo potuti rendere conto che pochi sanno l'effettiva entità dell'intervento in atto e soprattutto nessuno sembra conoscere la possibilità di compiere opere antierosione ecosostenibili e prive di impatto ambientale.
Al termine di questa campagna di Legambiente, nel Lazio sono stati raccolti più di 5 quintali di rifiuti e
la direttrice di Legambiente Lazio, Cristiana Avenali, dichiara: “Con spiagge pulite abbiamo voluto sottolineare l'assurdità della costruzione di dighe e frangiflutti lungo le nostre coste, piuttosto che chilometri di cemento in mezzo al mare servono interventi meno impattanti per il paesaggio costiero e per chi ne vuole fruire liberamente I primi lavori sono partiti ad Anzio, ma altri interventi seguiranno in molte parti del litorale laziale, creando vere e proprie barriere con enormi massicciate, affioranti a poche decine di metri dalle coste, un tentativo vano di trattenere la sabbia contro i cambiamenti climatici, che imbruttisce le nostre coste, spendendo inutilmente molti soldi”.
ANCORA GRAZIE A TUTTI E SEMPRE ANCOR PIU' AI BAMBINI!!!!
Questo è un classico post fotografico per ringraziare tutti coloro che sono intervenuti alla pulizia della spiaggia tenutasi fra lo stabilimento "Blue Bay" e il "Sole e Luna" in Anzio. Un'evento legato ad una serie di iniziative a livello nazionale di LEGAMBIENTE che prende il nome di "SPIAGGE E FONDALI PULITI" a cui abbiamo partecipato con gioia dando il nostro contributo di "manovalanza" e accompagnando i volontari ad una "gita guidata" al cantiere delle "dighe" in costruzione. Abbiamo potuto illustrare lo stato dei lavori (ora in pausa estiva) e scambiarci opinioni su opere di questo genere. Ancora una volta, anche parlando con gli avventori della spiaggia, ci siamo potuti rendere conto che pochi sanno l'effettiva entità dell'intervento in atto e soprattutto nessuno sembra conoscere la possibilità di compiere opere antierosione ecosostenibili e prive di impatto ambientale.
Al termine di questa campagna di Legambiente, nel Lazio sono stati raccolti più di 5 quintali di rifiuti e
la direttrice di Legambiente Lazio, Cristiana Avenali, dichiara: “Con spiagge pulite abbiamo voluto sottolineare l'assurdità della costruzione di dighe e frangiflutti lungo le nostre coste, piuttosto che chilometri di cemento in mezzo al mare servono interventi meno impattanti per il paesaggio costiero e per chi ne vuole fruire liberamente I primi lavori sono partiti ad Anzio, ma altri interventi seguiranno in molte parti del litorale laziale, creando vere e proprie barriere con enormi massicciate, affioranti a poche decine di metri dalle coste, un tentativo vano di trattenere la sabbia contro i cambiamenti climatici, che imbruttisce le nostre coste, spendendo inutilmente molti soldi”.
ANCORA GRAZIE A TUTTI E SEMPRE ANCOR PIU' AI BAMBINI!!!!
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