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11/01/12

gosSUP - Tips for Stand Up Paddle

Come avrete ormai capito il nostro scopo è e rimarrà quello di avvicinare quante più persone possibile al mare, sperando, in questo modo, di instillare quell'amore necessario a innescare un senso comune di protezione e di rispetto per l'ambiente marino.
Da qui le nostre lezioni di surf video e il nostro impegno per l'ambiente.

Waterman, parola che in Italia ha poco significato, ma che  dalla parte opposta del mondo identifica un modo di vivere e di intendere il rapporto con l'oceano; viverlo in ogni sua sfaccettatura attraverso i diversi sport praticabili fra le onde e il vento. Questo modo di vivere ha creato generazioni di uomini legati all'oceano da un sentimento profondo che crea rispetto per le profondità marine e le sue creature.
Certo alle Hawaii, avendo condizioni favorevoli per qualunque pratica sportiva acquatica con paesaggi strepitosi, ha un senso, ma noi, in Italia, siamo sicuri che non abbiamo le stesse possibilità di godere delle nostre risorse naturali?




....continua su: GreenOceanSurfing

21/06/11

Salviamo Anzio: servizio su RomaUno TV



Qualche giorno fa, a sorpresa, siamo stati contattati da Legambiente Lazio per un'intervista telefonica da tenere durante il programma televisivo "Roma Città Aperta" condotto dalla giornalista Francesca Della Giovampaola. Dal Lunedi al Giovedi il programma si occupa dei problemi di Roma e Provincia e ospita tutti i giovedì Legambiente.
In questa puntata si sono occupati proprio della questione che tanto ci sta a cuore, le famigerate "dighe" di Anzio, e ci hanno invitato a partecipare insieme con Bruno, che da febbraio ormai segue la vicenda assiduamente. In studio anche la direttrice di Legambiente Lazio, Cristiana Avenali.
Questo è il servizio....







Sempre con Legambiente Lazio ed in particolare con il circolo "Le Rondini" di Anzio e Nettuno stiamo preparando altre iniziative per non far cadere l'attenzione....
Per quanto impossibile.... viste le centinaia di persone che ormai, scendendo in spiaggia, si fanno domande, osservano e prendono atto della realtà disarmante dei fatti....

Prima di salutarvi, vi lasciamo un promemoria sullo stato attuale!
Sì, è vero, non è completato, è provvisorio, è un cantiere, non sarà mai così.... ma intanto.... questi sono i risultati....

Da lontano....
Da vicino....
Noi, come tante altre persone, amano Anzio profondamente e amano il mare, con rispetto e devozione, e siamo veramente sconvolti da quello che sta accadendo in Italia nella gestione del territorio.... Dobbiamo svegliarci per riottenere considerazione per la nostra favolosa Terra!

07/06/11

DREAMS_longboard and alternative boards

Cristian Corradin, direttore di una delle più coraggiose riviste italiane di surf, Dreams _ Longboard and alternative boards, tempo fa ci aveva contattato per chiederci qualche informazione sui lavori che stanno modificando per sempre la costa e il surf ad Anzio.
Da qui è nata un'ntervista a Bruno Pepe di GreenOceanSurfing, che dall'inizio di questa tumultuosa questione ha cercato, con l'aiuto di tante persone illuminate, di far luce sulle reali dinamiche di quest'opera....

Speriamo per voi che riusciate a trovare la rivista nei migliori surfshop, perchè merita veramente, ma intanto vi offriamo la scannerizzazione delle pagine 14  e 16 di questo numero 14 di DREAMS;-)

Grazie ancora a Cristian per lo spazio!



16/04/11

Salviamo Anzio - l'intesa col Sindaco!!!!

Oggi all'uscita de "il granchio", noto giornale settimanale di Anzio, a pagina 11 trovo un articolo sui lavori delle "dighe".... In settimana avevo ricevuto la telefonata della sig.ra Sailis, redattrice del granchio, che mi domandava se sapessi qualcosa delle modifiche che il sindaco aveva ottenuto dall'ARDIS. In tutta franchezza le ho risposto che questo è quello che aveva dichiarato il sindaco il giorno della famosa intervista di RAITRE. Lei mi ha chiesto in cosa consistevano le modifiche.... nell'abbassamento della barriera da 50 a 100 cm sotto il livello del mare e nell'apertura di un varco centrale di 40m per ogni barriera.
Da qui, l'articolo invece afferma che le associazioni sportive anzio-surf e greenoceansurfing hanno stipulato una solida intesa col sindaco e che noi lo abbiamo spinto ad ottenere queste modifiche....
Clicca per ingrandire....il granchio
Modifiche che ben vengano, in un quadro di totale sfacelo, ma modifiche che nulla tolgono all'assurdità di questi lavori....
L'ARDIS che dapprima qualifica questo tipo di intervento come il migliore in assoluto, poi dichiara di fare un esperimento sul primo lotto di 1,5 km di costa per vedere come si comporta, poi ancora con PROVVEDIMENTO DI SOMMA URGENZA (il Tempo 15-04-2011)  interviene a Nettuno, a pochi km, per togliere le barriere soffolte come inadeguate....
Siamo al limite dell'assurdo....
Clicca per ingrandire.... il tempo
Personalemente mi sento coinvolto, mio malgrado. ormai in questa questione e come GreenOceanSurfing non abbiamo nessuna intenzione di mollare la battaglia contro questo progetto mostruoso di imbrigliare tutta la costa italiana.... perchè è questo che stanno facendo!
Ho dovuto parlare così in prima persona, perchè purtroppo mi hanno messo in una situazione difficile e con questo articolo si scredita tutto il lavoro fatto finora.... sono costernato e dispiaciuto, ma non sono avezzo alla vita pubblica e ho lasciato dichiarazioni con l'intento sempre di far dilagare l'informazione sui problemi che ci stanno a cuore.... se ho sbagliato in qualche modo, faccio ammenda!
Ma mi raccimando la LOTTA NON SI FERMA perchè un fesso viene screditato! quello per cui lottiamo è sacrosanto e QUESTO NON PUO' ESSERE IN ALCUN MODO SMINUITO!!!!


Pubblico per vostra conoscenza la lettera di smentita mandata al granchio....


Il giorno 13 sono stato contattato telefonicamente dalla sig.ra Sailis, la quale mi ha chiesto se sapevo delle recenti dichiarazioni del sindaco Bruschini in merito a eventuali accordi da lui presi con l'ARDIS riguardo i lavori delle barriere a mare. Io ho semplicemente confermato!
Vorrei sapere da qui come è venuta fuori la nostra intesa col sindaco e la nostra soddisfazione per queste modifiche. Certo meglio con delle modifiche che senza, ma da qui a dire che noi abbiamo stipulato una solida intesa!!!!!!
Smentisco nella maniera più categorica!!!!
Noi, come associazioni e gruppi di persone amanti del mare, stiamo portando avanti una lotta difficile contro le ruspe e le roccce al mare e voi con queste dichiarazioni inesatte screditate il nostro operato. Siamo fermamente convinti dell'inefficacia delle barriere soffolte, così come dimostra il fatto che a Nettuno stanno intervenendo con urgenza per toglierle e ripristinare i pennelli.... il mare esige rispetto e ogni intervento ha delle ripercussioni che devono essere studiate approfonditamente. Qui si opera mettendo e togliendo come se niente fosse e questo è inaccettabile.
Pretendo che smentiate questa SOLIDA INTESA  e che riportiate la dialettica nella giusta prospettiva!
distinti saluti.
arch. Bruno Pepe



bruno pepe_GreenOceanSurfing

25/03/11

Salviamo Anzio: in cantiere con RAI3

Stamattina abbiamo avuto il piacere di partecipare ad una mattinata di incontro con altri cittadini di Anzio ed il Sindaco Luciano Bruschini per intervenire al servizio curato dal giornalista di Rai3 Alfredo Digiovampaolo (Buongiorno Regione) sulla questione dei lavori antierosione che ben conosciamo....

Intanto per voi una fotostoria della mattina....

Le prime riprese del cameraman di Rai3 con i primi arrivati.

Si iniziano a scambiare pareri....

18/03/11

Salviamo Anzio: carte in tavola

Martedì insieme con Anzio-surf, SurfRiderFoundationEurope, il Comitato Anzio Colonia e una rappresentante dei balneari abbiamo avuto un incontro con la Direzione Generale della Città di Anzio e un progettista di opere marittime. Dopo le dichiarazioni del sindaco (vedi post precedente….) ci aspettavamo un incontro più risolutivo ed effettivamente in un certo senso lo è stato.
La diga foranea dopo 4 giorni di mare....
Abbiamo capito molte cose finora rimaste vaghe.

  1. L’erosione anzitutto. Anno dopo anno il mare mangia parte del litorale in tutta Italia e tutti coloro che vivono il mare sanno l’importanza che la difesa delle coste riveste nel quadro di un’amministrazione efficiente, ma il problema che nasce da questo è di natura strategica. La differenza in poche parole che intercorre fra una visione specialistica ed una globale della stessa problematica. Mentre con fare ingegneristico si affronta il problema coste con la sola incognita dell’erosione; forse sarebbe il caso di intervenire invece, in un sistema tanto delicato come i litorali italiani, con un metodo che preveda l’introduzione di più variabili. Insomma, in soldoni, come si può fare opere di protezione della costa senza pensare anche a questioni quali la balneazione, la sicurezza in mare, la fruibilità, l’economia, il turismo, gli sport acquatici, il lavoro e ultimo, ma primo fra tutti, l’AMBIENTE?
  2. La teoria dei massi. SVELATO. In questa difficile lotta all’erosione vige una regola tanto semplice quanto primaria: più massi butti a mare più proteggi; meno massi metti, meno difendi. Sembrerà banale, ma pare che questa sia la regola che vige nel campo delle opere marittime, peccato che anche un bambino di 5 anni sarebbe arrivato allo stesso teorema. Noi siamo convinti che esistono vie alternative alle celle costituite di massi di montagna. Basta fare un giro in rete per rendersi conto che di possibili varianti al problema che risolvono lo stesso quesito in modi più ecologicamente ed economicamente sostenibili esistono.
  3. Le proposte alternative. Il Sindaco grazie all’intervento provvidenziale del Comitato di Anzio Colonia ha preso una importante posizione: vuole vederci chiaro e non è convinto della validità dell’opera. Questa in 3 settimane è stata la migliore notizia dall’inizio di questa vicenda, ma (ed è chiaro che c’era un ma) se l’intervento in atto è considerato tale da voler apportare modifiche, come mai che queste modifiche interesseranno solo i successivi 2 lotti dell’opera complessiva? È possibile che si decida così facilmente di lasciare alle alghe 1,5 km  di costa, abbandonando il quartiere di Cincinnato e il Lido delle Sirene ad un intervento lesivo della dignità di questo tratto che peraltro comprende la meravigliosa oasi naturale di TorCaldara? È mai possibile che non esistano varianti possibili che possano preservare l’efficacia di questo progetto e la fruibilità del mare allo stesso tempo?
  4. I soldi sono questi. Nel difficile e sperimentale campo delle opere marittime,come abbiamo detto, la regola è una: pare non ci siano alternative allo sventramento di una montagna. Se non si fanno celle, si faranno pennelli soffolti ogni 100 metri o dighe foranee o celle soffolte. Intervenire bisogna intervenire e non è importante la modalità. La Regione ha stanziato questi soldi per Anzio e questi dobbiamo prenderci senza troppe questioni. A questo punto la storia è ridotta all’osso: le opere finanziate sono queste, vi sta bene? : bene beccatevi le vaschette, salvate l’erosione e al diavolo il mare. No: bene i soldi passano ad un altro comune che fa meno problemi, il mare vi si mangerà la costa e il turismo morirà comunque. NON CI SONO ALTERNATIVE.

NON CI SONO ALTERNATIVE?!?!?!?!

GIUDICATE VOI…. e fateci sapere!

GreenOceanSurfing

31/10/10

Chi siamo... noi di Green Ocean Surfing









Spesso ci si avvicina al surf in maniera sbagliata: quello che si vede.... “quanto è bella quella tavola”, “e i calzoncini in tinta con la lycra” o ancor peggio: “fa fico!”. Ma alla fine quello che conta è che lo si fa, e una volta provato difficilmente lo si abbandona. Basta prendere la prima onda e il trip è partito. 

Quello che vorremmo fare noi è riportare il surf alla base, dove esiste il rispetto per l'ambiente che ci circonda, per le persone che vivono la nostra stessa passione e la conoscenza. 

Più il surfista conosce l'ambiente che l'accoglie, più lo rispetterà e lo farà rispettare. Imparate il surf nel modo migliore, progredite e insegnatelo agli altri, il mondo migliorerà di certo....

In fondo in fondo c’è solo un essere umano e un’onda, qualunque altra cosa si ponga fra loro è messa lì dal primo: l’uomo. Siamo noi surfisti a mettere oggetti fra noi e la natura e il 99% delle cose che usiamo sono fra le cose più inquinanti che si possano trovare (neoprene, resine, paraffina….). 

GREEN OCEAN SURFING non vuole rivoluzionare un world business, ma creare consapevolezza. La conoscenza è la prima arma contro l’inquinamento. Noi come consumatori possiamo con le nostre scelte indirizzare le industrie del surf ad essere più attente al problema ambientale. 

Noi come surfisti possiamo e dobbiamo fare il massimo per meritarci il dono che ci è stato fatto: cavalcare le onde. Se sapessimo con quali danni per l’ambiente viene prodotta una tavola da surf e che impatto ambientale possa avere una muta, probabilmente il nostro modo di vedere noi stessi cambierebbe all’interno dell’equazione surfistica e capiremmo che dobbiamo iniziare ad essere veramente parte attiva di un cambiamento oggi più che mai necessario. 

Domani è troppo tardi! Insieme possiamo crescere come surfisti e come parti integranti di questo favoloso pianeta….

Madre natura ne ha abbastanza! E tu?